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Botulismo: tossine principali e parti velenose

Il botulismo è causato da un gruppo di organismi sporigeni anaerobici chiamati “Clostridium botulinum”, e sebbene il Clostridium sia classificato come un’unica specie, è composto da almeno tre gruppi di organismi geneticamente distinguibili che sono stati riconosciuti tossici per l’uomo. I tipi di tossina sono classificati come A, B, C, D, E, F e G. Il botulismo umano è stato identificato solo con le varietà del “Clostridium botulinum” che producono le tossine di tipo A, B ed E. Per quanto riguarda invece le tossine di tipo C e D, queste causano il botulismo per lo più solo nelle specie non umane.

Sebbene le sette neurotossine (A, B, C, D, E, F e G) siano geneticamente diverse, hanno tutte pesi molecolari abbastanza simili e la struttura delle loro subunità sembra essere la stessa. Le tossine sono infatti sintetizzate come singole catene polipeptidiche inattive con una massa molecolare di circa 150 kDa, senza una sequenza leader, e vengono rilasciate dalla cellula attraverso lisi batterica. Gli organismi che possono produrre la neurotossina botulinica sono molti, e sebbene sia stato dimostrato che ciascuno è capace di produrre neurotossina botulinica ha caratteristiche proprie, sono stati tutti inglobati in un unico grande gruppo, che è appunto il “Clostridium botulinum”.  La tossina botulinica di tipo A, la più comune, è usata nel trattamento di spasmi muscolari tra cui torcicollo, cervicali e distonia degli arti superiori, strabismo infantile, aprassia dell’apertura della palpebra, spasmi emifacciali, crampo dello scrivano, spasticità dovuta a paralisi cerebrale infantile, ma anche nel trattamento dell’iperidrosi e nella cosmesi per ridurre le rughe.

Krizia Ribotta
31 ottobre 2012

Il Botulismo:
Botulismo I parte » Introduzione
Botulismo II parte » Tossine principali e parti velenose
Botulismo III parte » Struttura chimica

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