Ambiente

Accorato appello dell’ONU: ci restano solo 16 anni

Il riscaldamento globale è più grave del previsto e siamo prossimi al punto di non ritorno. [caption id="attachment_10274" align="aligncenter" width="671"] Scioglimento del ghiacciaio Muir, Alaska. (Fonte Ingdemurtas)[/caption] I sistemi sa

Il riscaldamento globale è più grave del previsto e siamo prossimi al punto di non ritorno.

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Scioglimento del ghiacciaio Muir, Alaska. (Fonte Ingdemurtas)[/caption]

I sistemi satellitari di monitoraggio delle temperature medie del pianeta non fanno sconti, la terra ha la febbre, i ghiacciai si stanno sciogliendo e l’atmosfera è sempre più carica di energia che si scarica con eventi meteorologici spesso catastrofici. Le zone di aridità si stanno spostando verso i poli comportando migrazioni e lotte per le risorse, con le fasce climatiche poi si spostano anche gli organismi, tanto che in Europa stanno arrivando varie specie animali e vegetali ed insetti esotici. Anche le circolazioni oceaniche risentono del riscaldamento globale e pare stiano rallentando, modificando così ecosistemi e pescosità a livello planetario.

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Andamento delle temperature medie (Fonte IPCC)[/caption]

La prognosi è, mantenendo l’assetto attuale, infausta.

I dati sono stati elaborati dall’IPCC, l’ente scientifico delle Nazioni Unite per il controllo del cambiamento climatico.

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Andamento dei ghiacci emisfero nord (Fonte Wikipedia)[/caption]

Le colpe sono diffuse e non si può puntare il dito contro un solo responsabile; i protocolli per la riduzione dei gas serra sono stati disattesi un po’ da tutti: Europa e Usa per via della crisi economica che complica gli investimenti, i paesi emergenti che non vogliono ostacoli al loro sviluppo economico. Insomma nei dieci anni tra il 2000 e il 2010 le emissioni di gas serra sono di fatto aumentate di più rispetto agli ultimi trenta anni.

Il problema è che i mancati investimenti odierni per la tutela ambientale si pagheranno molto cari in futuro. Inoltre l’azzardo di proseguire su questa strada è un esperimento irragionevole con esiti imprevedibili. Chi di voi prenderebbe un ascensore ad alto indice di instabilità?

E in questo scenario di conflittualità tra nazioni arriva l’ultimatum dell’ONU che indica come a breve (indicativamente nel 2030) non sarà più possibile correre ai ripari in quanto il clima inizierà ad avere oscillazioni sempre meno prevedibili, ma di portata preoccupante.

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Indicatori di riscaldamento globale (Fonte paxonbothhouses.blogspot.it)[/caption]

Gli scenari prospettati dagli studiosi sono angoscianti: si ipotizza un collasso dell’agricoltura in varie parti del mondo, miliardi di persone senza acqua e conseguenti guerre per le risorse, alluvioni, siccità e malattie.

Ma si può fare ancora qualcosa, ancora per poco, però.

Marco Ferrari 4 maggio 2014