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Un monolite di 4000 anni fa indica l’antico percorso del Sole sull’Inghilterra

I ricercatori della Nottingham Trenton University del Regno Unito hanno fornito le prove che un monolite, vecchio di 4000 anni, era stato posizionato per fungere da indicatore astronomico.

Il monolite, che è collocato nel Peak District National Park, nell’Inghilterra centro-settentrionale, ha un’altezza di 2,2 metri, è di forma pseudo-triangolare ad angolo retto ed è orientato verso il sud geografico.

L’orientamento e l’inclinazione risultano allineati con l’altezza del sole durante l’estate.

I ricercatori ritengono che questa struttura sia stata eretta per dare un significato simbolico al luogo servendosi dell’illuminazione solare che cambia a seconda delle stagioni.

L’enigmatico monumento di Gardom’s Edge visto da Est (figura a sinistra) e da Nord-Ovest (figura a destra).

L’enigmatico monumento di Gardom’s Edge visto da Est (figura a sinistra) e da Nord-Ovest (figura a destra).

Il sito si trova a Gardom’s Edge, una suggestiva collina di arenaria a meno di un’ora di auto da Manchester.

I ricercatori hanno condotto un’indagine microtopografica della superficie che circonda il monolite, riscontrando la presenza di pietre, collocate ad arte sotto la struttura con la probabile funzione di rincalzo della base, il che suggerisce una certa accuratezza nell’orientamento della pietra.

“Data la particolarità del sito, non si possono effettuare sondaggi sotto la superficie del terreno”, puntualizza il Dott. Daniel Brown, che aggiunge: “Tuttavia, attraverso il nostro studio, abbiamo scoperto una particolare, accurata sistemazione di pietre ad un lato della struttura, segno che la pietra è stata orientata intenzionalmente”.

Gli studiosi hanno anche utilizzato un modello computerizzato tridimensionale per verificare in che modo la pietra sarebbe stata illuminata nel corso delle stagioni di quattro millenni fa, dato che da allora l’inclinazione della Terra sul piano dell’eclittica è cambiata.

Il modello tridimensionale mostra che durante i mesi invernali, all’incirca da ottobre a marzo, il lato inclinato della pietra sarebbe rimasto permanentemente in ombra; durante la maggior parte dei mesi estivi, all’incirca da aprile a settembre, sarebbe stato illuminato solo durante la mattina e il pomeriggio, mentre verso la metà del mese di giugno sarebbe stato illuminato per tutto il giorno.

Se ne deduce che quindi l’illuminazione piena della struttura sarebbe coincisa con il solstizio d’estate, il 21 giugno del nostro calendario.

“La pietra sarebbe stato un indicatore ideale di aggregazione sociale per raduni stagionali” ha detto il Dott. Brown. “Non è una meridiana di cui la gente avrebbe potuto servirsi per determinare l’ora esatta. Noi pensiamo che sia stato eretto per dare un significato simbolico alla sua posizione, allo stesso modo di come alcuni edifici religiosi sono allineati in una posizione specifica per motivi simbolici.”

Nella vicinanze del monolite, il territorio include molti monumenti dell’età del bronzo; in particolare, una abitazione circolare del tardo-Neolitico e tracce di insediamenti umani di lunga durata.

I ricercatori ritengono che la pietra risalga proprio a quel periodo, che sia stata posizionata attorno ai 2000 anni a.C.

“L’uso della proiezione delle ombre di monumenti nel Neolitico, periodo cui apparterrebbe il monolite, è abbastanza raro nelle Isole Britanniche” ha detto il dottor Brown. “Ma ci sono alcuni esempi, tra cui New Grange, nell’area archeologica più importante dell’Irlanda e le Clava Cairns nel Nord-Est della Scozia che, essendo in allineamento con il solstizio estivo, possono essere considerati siti destinati all’uso intenzionale delle ombre. Entrambi sono situati in luoghi di sepoltura e utilizzano il simbolismo ciclico di luce ed ombra per rappresentare l’eternità. Data poi la vicinanza dell’abitazione Neolitica e la probabile importanza rituale di questo sito, il monolite di Gardom’s Edge potrebbe essere ritenuto un altro di questi esempi.”

Ora, da parte degli studiosi si spera che le prove evidenziate riescano a dare un maggior rilievo archeologico al sito e si traducano in una più assidua frequentazione da parte di visitatori e appassionati di eventi del passato.

Leonardo Debbia
18 giugno 2013

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Aggiunto in: Antropologia, Ricerca & Scienza

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