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Spazio: il rover Curiosity alla volta di Marte

Curiosity roverIl 26 novembre la Nasa ha lanciato Curiosity, il rover più grande ed efficiente mai costruito alla volta di Marte. Il decollo è avvenuto dalla stazione Cape Canaveral Air Force a bordo del razzo Atlas V. L’amministratore della NASA Charles Bolden afferma: “Siamo molto eccitati circa l’invio del laboratorio scientifico più avanzato del mondo su Marte, MSL (Mars Science Laboratory) ci dirà le cose fondamentali che dobbiamo sapere su Marte, e mentre la scienza progredirà, lavoreremo sulla possibilità di una missione umana sul Pianeta Rosso e verso altre destinazioni dove non siamo mai stati”.

Il rover atterrerà su Marte il 6 agosto 2012 e inizierà le sue ricerche. Differentemente dalle missioni precedenti, mirate perlopiù alla ricerca di acqua liquida, Curiosity è chiamato a valutare se le regioni del pianeta abbiano le caratteristiche per sviluppare la vita microbica. Per svolgere questo compito il rover senza precedenti è dotato di una serie di strumentazioni scientifiche da laboratorio che gli permetteranno di esaminarne la composizione chimica del suolo. Alcuni degli strumenti più innovativi che giungeranno su Marte sono il laser, con cui il rover “vaporizzerà” una piccolissima quantità di roccia per poi esaminarla e uno strumento a raggi X per determinare i minerali presenti nelle polveri esaminate.

Gli scienziati, questa volta, si sono organizzati per un sistema di analisi davvero completo ed efficiente. Infatti, il rover è dotato di uno strumento per il monitoraggio ambientale, che fornirà informazioni importanti per progettare missioni umane su Marte. Questo pupillo della tecnologia umana trasporta 10 strumenti scientifici con massa totale superiore a 15 volte quella di Spirit e Opportunity, pesa circa una tonnellata ed è lungo tre metri. I vecchi rover venivano fatti atterrare inizialmente con un paracadute e in prossimità del suolo con degli “airbag” che si gonfiavano ed attutivano l’impatto. Curiosity, invece, a causa del suo elevato peso, presenta una nuova strategia di atterraggio che consiste inizialmente nell’utilizzo del paracadute e successivamente l’impiego di motori a razzo per frenare la discesa a pochi metri dal suolo. Il sito di atterraggio previsto è il Gale Crater, dove le tracce lasciano pensare che in passato ci fosse la presenza di acqua liquida. Da qui il rover inizierà le sue ricerche per continuare in altre regioni.


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