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NKCC1 ed il glioblastoma

Uno studio pubblicato su PLoS Biology rivela alcune novità sulla migrazione delle cellule di glioblastoma, tumore del cervello molto difficile da curare per la forte e veloce invasività. La proteina NKCC1, un trasportatore ionico, che è molto espressa proprio in questo tipo di tumore, sarebbe coinvolta nello spostamento cellulare.

Una delle caratteristiche dei tumori è proprio la migrazione cellulare, che è la prima fase dell’invasività. In particolare il glioblastoma è uno dei tumori più mortali. Le sue cellule sono in grado di distruggere barriere fisiche come la matrice extracellulare e le giunzioni tra le cellule. Capire quindi il meccanismo alla base dello spostamento cellulare del glioblastoma e poter intervenire su tale attività, è importante per ridurne la dimensione. In questo modo viene resa più efficace la rimozione chirurgica, in quanto una resezione totale aumenta la sopravvivenza rispetto ad un resezione parziale.

In questo lavoro è stato osservato che l’invasività in vitro ed in vivo delle cellule tumorali diminuisce se NKCC1 viene inibita farmacologicamente o geneticamente. La proteina si localizza nei prolungamenti della cellula durante la migrazione agendo come un’ancora. Il fattore EGF (fattore di crescita epidermico), che favorisce la migrazione, determina l’attivazione di NKCC1 mediante le proteine PI3K-Akt-WNK3. NKCC1 e gli enzimi che la regolano potrebbero dunque essere buoni target per farmaci contro l’aggressività del tumore.

Elisa Tino


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