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L’aglio aiuta chi deve affrontare un intervento chirurgico

Una ricerca della Emory University School di Atlanta negli USA afferma che chi ha subito un infarto o sta per affrontare un intervento chirurgico potrebbe trovare benefici da un composto che è presente all’interno dell’aglio. Sembra che il trisolfuro di allile, un componente che si trova nel bulbo dell’aglio, induce la produzione di idrogeno solforato, gas che in concentrazioni limitate assicura la corretta irrorazione sanguina dei tessuti evitando la necrosi. Sperimentata su un modello murino, la sostanza si è rilevata in grado di contenere i danni dei tessuti di quasi il 70% in più rispetto al campione usato per il controllo ed inoltre, i ricercatori hanno dimostrato che l’idrogeno solforato si può assumere per via orale. Un’altra ricerca condotta da alcuni studiosi britannici ha invece indagato sui benefici indotti dall’aglio sulle articolazioni verificandone un effetto protettivo verso l’osteoartrosi all’anca. La suddetta ricerca è stata pubblicata sulla rivista BMC Musculoskeletal Disordes ed anche in questo caso il solfuro di allile ha determinato l’effetto benefico con una riduzione degli enzimi che aggrediscono la cartilagine. Grazie a queste scoperte, Frances Williams, uno degli autori della ricerca, ipotizza la possibilità di nuovi trattamenti per prevenire l’osteoartrosi all’anca; il solfuro di allile è la sostanza che da quel sapore specifico all’aglio ed è presente anche in altre piante della stessa famiglia come le cipolle, il porro, lo scalogno e l’erba cipollina.


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