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Cellule iPS: una nuova tecnologia per studiare l’Alzheimer

Cellule iPS: nuova tecnologia per lo studio dell'Alzheimer

In aiuto allo studio e al possibile sviluppo di nuovi farmaci per la malattia di Alzheimer la nuova tecnica delle cellule staminali pluripotenti (iPSC).

Lo studio della malattia di Alzheimer è limitato dal fatto che non è possibile agire sui neuroni specifici del paziente.

E’ stato pubblicato su Nature un lavoro dei ricercatori della California che per la prima volta hanno ottenuto in piastra dei neuroni purificati da pazienti malati di Alzheimer. I neuroni sono stati ottenuti riprogrammando dei fibroblasti prelevati da: 2 pazienti con Alzheimer sporadico, che è causato da una combinazione di fattori genetici multipli e fattori ambientali; 2 pazienti con Alzheimer ereditario, cioè predisposti geneticamente e 2 individui di controllo non malati. Le cellule ottenute si sono rivelate in grado di formare contatti sinaptici funzionali. Inoltre per i neuroni ottenuti dai pazienti  è stato riscontrato il fenotipo della malattia.

Questa nuova tecnica che sfrutta le iPSC (cellule staminali pluripotenti indotte) è molto promettente. Infatti utilizzando una piccola biopsia di pelle del paziente è possibile ottenere con questa tecnologia cellule pluripotenti che possono essere indotte a differenziare in qualunque tipo  cellulare. In questo caso è stato possibile ottenere neuroni dai pazienti  ed effettuare così una serie di studi in vitro. Tali cellule possono essere utilizzate anche per testare nuovi farmaci. Per un approfondimento sulle iPSC e le possibili applicazioni si può consultare una review su Geno Medicine .

Elisa Tino


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