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Origini della civiltà Maya

I ricercatori mettono in dubbio le due teorie prevalenti su come abbia avuto inizio l’antica civiltà Maya (fonte: University of Arizona)

I ricercatori mettono in dubbio le due teorie prevalenti su come abbia avuto inizio l’antica civiltà Maya (fonte: University of Arizona).

La civiltà Maya è ben nota per i suoi templi a piramide, il suo sofisticato sistema di scrittura, lo sviluppo raggiunto nella matematica e nell’astronomia. Eppure le origini di questa civiltà rimangono avvolte nel mistero.

Un nuovo studio della University of Arizona, di recente pubblicazione sulla rivista Science, mette in dubbio le due prevalenti teorie su come sia iniziata questa civiltà, ipotizzando che le sue origini siano ben più complesse di quanto si sia fin qui ritenuto.

A questo riguardo, gli antropologi sono schierati su due fronti contrapposti.

Una prima ipotesi sostiene che la civiltà Maya sia nata e si sia sviluppata quasi interamente da sola nella giungla che oggi copre il Guatemala e il Messico meridionale. La seconda ipotesi la indica invece come il risultato di influenze dirette della più antica civiltà Olmeca, che ebbe il suo centro più importante a La Venta, intorno al 900 a.C.

E’ probabile che nessuna di queste due ipotesi sia completamente attendibile e delinei la storia in maniera adeguata; almeno secondo quanto emerge dalla ricerca di un team di archeologi, guidato da Takeshi Inomata e Daniela Triadan, due antropologi dell’Università dell’Arizona che nella vita sono anche marito e moglie.

 Antiche fondamenta rinvenute al di sotto della piattaforma A-24 di Ceibal, in Guatemala   (fonte:Takeshi Inomata).

Antiche fondamenta rinvenute al di sotto della piattaforma A-24 di Ceibal, in Guatemala
(fonte:Takeshi Inomata).

“Ci siamo concentrati sull’inizio e sullo sviluppo di questa straordinaria civiltà, cercando degli indizi per fare un po’di chiarezza”, ha detto Inomata, professore di Antropologia e autore principale dello studio.

Nei loro scavi a Ceibal, un antico sito Maya in Guatemala, i ricercatori hanno scoperto che in realtà Ceibal precede di ben 200 anni la nascita e l’espansione di La Venta come importante centro culturale e suggerendo quindi che La Venta non avrebbe potuto avere alcuna influenza sullo sviluppo originario dei Maya, essendo sorto in età posteriore.

Lo spunto per questo convincimento nasce dal fatto che, al di sotto delle piramidi di pietra, Inomata e il suo team hanno rinvenuto piattaforme di terra databili al 1000 a.C., segno dell’esistenza a Ceibal di un complesso cerimoniale più antico delle costruzioni di La Venta.

Quello che sembra essere ragionevolmente ipotizzabile – dicono – è che sia Ceibal che La Venta abbiano fatto parte di un più ampio cambiamento culturale avvenuto in un periodo tra il 1150 e l’800 a.C.

Tempio Maya di Kukulcan a Chichen Itzà (Messico, nord penisola dello Yucatan. L’edificio è noto anche come ”El Castillo”  (fonte: Wikipedia)

Tempio Maya di Kukulcan a Chichen Itzà (Messico, nord penisola dello Yucatan. L’edificio è noto anche come ”El Castillo” (fonte: Wikipedia).

“Stiamo pensando che lo scenario della primitiva cultura Maya sia davvero molto più complesso di quanto fin qui ritenuto”, ha detto Victor Castillo, antropologo dell’Università dell’Arizona e co-autore dello studio di Inomata e Triadan.

“Da un lato abbiamo l’ipotesi dell’origine e dello sviluppo della civiltà Maya come di un fenomeno indigeno, nato sul posto; dall’altro, abbiamo invece una seconda ipotesi che chiama in causa un’influenza esterna sulla complessità sociale della civiltà Maya. Ora, noi stiamo pensando che gli avvenimenti, nella realtà, non siano stati così nettamente distinti e definiti”, ha detto Castillo.

Non si possono negare le somiglianze tra Ceibal e La Venta, come ad esempio le similitudini tra le pratiche rituali e le imponenti costruzioni architettoniche come le piramidi, che rappresentano il segno distintivo della civiltà mesoamericana, ma che non esistevano nel più antico centro di culto Olmeco di San Lorenzo, ascrivibile al 1200 a.C.

Tuttavia, Inomata e il suo team non credono ad influenze dirette, ad interazioni tra un sito e l’altro. Gli studiosi sospettano piuttosto che sia il sito Maya di Ceibal che il sito Olmeco di La Venta siano state espressioni di un cambiamento culturale di più ampia portata, verificatosi attorno al 1000 a.C. circa, che interessò tutta la regione, proprio durante il periodo in cui avvenne il passaggio del centro di riferimento della cultura Olmeca da San Lorenzo a La Venta, per l’appunto attorno al 1000 a.C.

“Si ritiene che sia avvenuto un grande cambiamento sociale che coinvolse l’intero territorio che va dalle pianure meridionali fino alle coste del Chiapas e del Golfo del Sud; e il sito di Ceibal costituiva solo una parte di questo cambiamento”, afferma Inomata. “Da questo cambiamento delle culture prese forma una nuova civiltà, con una nuova architettura e nuovi rituali, che divenne poi il fondamento di tutte le civiltà mesoamericane successive”.

Leonardo Debbia
2 giugno 2013

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Aggiunto in: Archeologia, Ricerca & Scienza

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