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La musicoterapia può combattere la depressione

La depressione può essere combattuta con la musica. E’ quanto viene affermato da una ricerca dell’Università di Jyvaskyla, in Finlandia, pubblicata sul British Journal of Psychiatry. Sotto il coordinamento di Jaakko Erkkila, i ricercatori hanno esaminato 79 soggetti tra i 18 ed i 50 anni affetti da depressione. Di questi, 33 hanno seguito le terapie tradizionali affiancandole alla musicoterapia nel corso del quale hanno preso delle lezioni per imparare a suonare vari strumenti musicali. Dopo tre mesi, i ricercatori hanno scoperto che la persone sottoposte a musicoterapia mostravano minori segni depressivi. “Abbiamo scoperto che attraverso la musdica le persone spesso riescono a esprimere i propri sentimenti. Alcuni pazienti hanno descritto questa esperienza come un ‘gioco catartico’”, riferiscono i ricercatori. Ma a quanto pare la musica fa bene anche solo ascoltandola, questo è quello di cui sono convinti gli studiosi della Caledonian University di Glasgow in Scozia, che hanno deciso di selezionare delle canzoni che verranno impiegate nella musicoterapia nei prossimi tre anni. Come anticipazione, sono stata segnalati gli effetti benefici di brani classici della musica pop come What a wonderful world di Louis Armstrong e Comfortably Numb dei Pink Floys, mentre sembra siano da evitare alcune canzone degli Oasis e Everbody hurts dei Rem. “L’impatto di un brano musicale su una persona va oltre quello che si pensa, tanto che un tempo veloce può risollevare l’umore mentre uno lento buttarlo giù”. Afferma Don Knox, coordinatore della ricerca. Ma non è la prima volta che si nota come la musica riesca a combattere la depressione, già in un vecchio studio della Cochrane Library si erano evidenziati i benifici del trattamento nelle persone depresse. I ricercatori del Central adn Northwest London Foundation NHS Trust di Londra, guida da Anna Maratos, hanno riesaminato cinque studi passati, che sottolineavano ed evidenziavano i benefici della musica come terapia. “I risultati dei pochi studi disponibili sulla musicoterapia ci suggeriscono di investire in ulteriori ricerche. Se poi la sua efficacia fosse confermata da nuovi studi, occorrerà stabilire quali modalità di cura possono dare maggiori effetti. Attualmente i risultati degli studi indicano che la musicoterapia migliora l’umore ed è seguita volentieri dai pazienti. Occorrono però ulteriori ricerche per poter dire con certezza che questa terapia è efficace”, ha spiegato Anna Maratos.


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Aggiunto in: Medicina, Ricerca & Scienza, Salute & Medicina

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