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I Neanderthal furono i primi a costruirsi strumenti d’osso

L’osso levigato più completo, rinvenuto durante gli scavi presso il sito Neanderthal di Abri Peyrony, visto da tutte e quattro le angolazioni (fonte: ScienceDaily)

L’osso levigato più completo, rinvenuto durante gli scavi presso il sito Neanderthal di Abri Peyrony, visto da tutte e quattro le angolazioni (fonte: ScienceDaily).

In Europa, circa 40mila anni fa, gli esseri umani moderni presero a sostituire gradualmente i Neanderthal, ma le capacità raggiunte da questi ultimi sono ancor oggi oggetto di discussione.

Alcuni sostengono che, prima di essere sostituiti, i Neanderthal avessero capacità culturali simili agli esseri umani moderni, mentre per altri queste somiglianze compaiono solo dopo i presunti contatti tra i Sapiens e i Neanderthal.

Negli scavi di due siti neandertaliani di Abri Peyrony e Pech-de-l’Azè, nel sud-ovest della Francia, sono stati ritrovati strumenti in osso per la lisciatura delle pelli che hanno rinfocolato la polemica in atto.

“Per ora, gli strumenti in osso di questi due siti sono i migliori elementi di prova che i Neanderthal avessero sviluppato una loro tecnologia, in precedenza associata solo agli esseri umani moderni”, spiega il dott. Shannon Mc Pherron, del Max Planck Institute di Antropologia evolutiva di Lipsia che, insieme al dott. Michel Lenoir, dell’Università di Bordeaux, ha scavato nel sito di Abri Peyrony, dove sono stati rinvenuti tre degli ossi in questione.

“Se i Neanderthal fabbricarono questo tipo di strumento d’osso da soli” continua Mc Pherron – “è possibile allora che abbiano insegnato questa tecnica ai Sapiens, che sembrano essere entrati in Europa portando con sé solo utensili d’osso appuntiti e “dopo” abbiano cominciato a levigarli.

“Questa è la prima probabile prova di un passaggio di conoscenze dai Neanderthal ai nostri antenati”, ribadisce la dott.ssa Marie Soressi, dell’Università di Leiden, Olanda, che assieme al suo team ha scoperto il primo dei complessivi quattro utensili d’osso durante lo scavo nel sito Neanderthal di Pech-de-l’Azè I.

Tuttavia, non possiamo neppure scartare la possibilità che questi strumenti indichino invece che i Sapiens siano entrati in Europa e abbiano avuto degli approcci con i Neanderthal prima di quanto si possa attualmente dimostrare. La risoluzione di questo problema è rimandata a quando in Europa centrale si troveranno siti con ossa conservate meglio.

Al momento, non ci è dato sapere quanto questa nuova tecnica fosse diffusa tra i Neanderthal.

I primi tre frammenti ritrovati hanno una lunghezza  inferiore ai due centimetri e avrebbero potuto anche non venire riconosciuti senza precedenti conoscenze relative ad ossa forgiate per essere strumenti di lavoro.

“Quando però si confrontano questi piccoli frammenti con altri reperti provenienti da siti più recenti, la loro funzione diviene chiara”, ha commentato Mc Pherron.

Un’analisi sulla microusura condotta dalla dr.ssa Yolaine Maigrot, del CNRS, su uno degli strumenti in osso presenta tracce compatibili con l’impiego su materiale morbido, come la pelle. Chi lavora la pelle oggi, usa ancora strumenti simili.

“Lisciatoi come questi sono un ottimo strumento per la lavorazione del cuoio, tanto che 50mila anni dopo che i Neanderthal hanno fatto questi, sono stata in grado di acquistarne uno nuovo su Internet da un sito di vendita di strumenti per l’artigianato tradizionale”, confessa la dott.ssa Soressi. “Questo dimostra che questo strumento è stato così efficiente da aver mantenuto nel tempo le sue caratteristiche senza che vi sia stata praticamente apportata alcuna modifica. Potrebbe essere una, o forse l’unica eredità dei Neanderthal che la nostra società utilizza ancora oggi”.

Questi, comunque, non sono i primi strumenti in osso di produzione neandertaliana, ma finora i loro strumenti in osso sembravano strumenti di pietra ed erano stati realizzati con tecniche di percussione riservate alla pietra.

“I Neanderthal a volte hanno fabbricato raschiatoi, strumenti dentellati e persino asce d’osso. Hanno usato l’osso pure come martello per riaffilare i loro strumenti di pietra”, afferma Mc Pherron. “Ma qui abbiamo un esempio di come i Neanderthal abbiano sfruttato la duttilità e la flessibilità dell’osso per forgiarlo in un nuovo modo per usarlo come non avrebbe potuto fare con la pietra”.

Gli strumenti in osso sono stati trovati in depositi contenenti tipici strumenti neandertaliani in pietra, con ossa di animali cacciati, tra cui cavalli, renne, cervi e bisonti.

Sia a Abri Peyrony che a Pech-de-l’Azè non ci sono prove di occupazioni successive di esseri umani moderni che avrebbero potuto contaminare i livelli sottostanti. Entrambi i siti hanno solo prove della presenza dei Neanderthal.

Per conoscere l’età degli strumenti in osso, la Dr.ssa Sahra Talamo, del Max Planck Institute, ha applicato la tecnica della datazione al radiocarbonio.

I risultati collocano lo strumento di Pech-de-l’Azè a circa 50mila anni fa. Questa datazione è precedente alla miglior prova di una presenza di Homo sapiens in questa parte dell’Europa occidentale.

Leonardo Debbia
21 agosto 2013

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Aggiunto in: Antropologia, Ricerca & Scienza

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