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Burle online: coltiviamo un sano spirito critico

Cucciolo di drago sotto formalina.

Cucciolo di drago sotto formalina.

Creature impossibili avvistate e fotografate, uomini falena che svolazzano nella notte, improbabili larve giganti, rettililiani dediti ai rapimenti, orde di insetti assassini, extraterrestri sezionatori, reperti archeologici inverosimili; sempre più spesso in rete vengono prepotentemente proposte stranezze e assurdità di ogni tipo accompagnate spesso da articoli ben fatti che finiscono per rimbalzare in siti di informazione attendibili.

Quando poi la burla è ben confezionata molti lettori, in buona fede, abboccano e questo significa sconfinare nella falsa scienza con tutti gli effetti negativi di un modo di pensare che ci riporta al medioevo, in cui i miti, le leggende e le peggiori superstizioni governavano le scelte.

Fortunatamente esiste un antidoto di cui tutti disponiamo: lo spirito critico.

Abituiamoci a mantenere un atteggiamento scettico di fronte a tali affermazioni e alimentiamo il dubbio sulla validità di ciò che ci propinano. Non stanchiamoci di farci domande e se possiamo informiamoci da fonti attendibili. Con l’abitudine impareremo a distinguere le notizie plausibili e ad attenerci a fatti certi. Non stanchiamoci mai di fare domande perché ci permettono di entrare nel dettaglio e di verificare se queste notizie superano una severa analisi. Sforziamoci di capire e ragionare sul reale per avere basi solide con le quali riconoscere e vagliare le notizie false, anche se ben presentate.

Non credete semplicemente ma operate una verifica indipendente dei fatti presentati. Rammentate che le scoperte incredibili esistono (e la vera scienza ce ne ha proposte ultimamente parecchie) ma abbiate sempre presente che fenomeni straordinari richiedono sempre prove straordinarie.

E il discorso potrebbe portarci anche più lontano perché, come scriveva Carl Sagan nel suo libro “Il mondo infestato dai demoni”: La pratica dello scetticismo è pericolosa per il potere costituito. Lo scetticismo minaccia le istituzioni. Se noi insegniamo a tutti, compresi per esempio gli studenti delle scuole superiori, abitudini di pensiero scettico, essi non limiteranno il loro scetticismo agli ufo, alla pubblicità degli analgesici, e a presunti personaggi vissuti 35000 anni fa che ci parlano attraverso medium. Essi potrebbero cominciare a porsi domande sulle istituzioni economiche, o sociali, o politiche, o religiose. 

Quindi occhi aperti, perché prima dell’antimateria nell’infinitamente piccolo, ci conviene scovare l’antiscienza nel nostro mondo di tutti i giorni.

Marco Ferrari
12 febbraio 2014


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