Parliamo di bioedilizia con Alessio e Luciano Paulizzi

Parliamo di bioedilizia con Alessio e Luciano Paulizzi

Luciano Paulizzi e Alessio Paulizzi, esperti del settore, introducono la realtà della bioedilizia richiamando i tre elementi indispensabili su cui questa si fonda: ambiente, salute e risparmio energetico. Elementi che hanno bisogno di coesistere nello stesso progetto per far sì che vengano realizzate strutture eco-sostenibili.

Il primo obiettivo della bioedilizia è quello di ridurre drasticamente il ricorso alle energie non rinnovabili. Per questo motivo è fondamentale scegliere materiali e strategie di costruzione che consentano di fare un uso sempre più ridotto delle energie non rinnovabili, come spiegano Luciano Paulizzi e Alessio Paulizzi.

I criteri costruttivi che vanno realizzati devono dunque tener conto dei materiali: i più efficaci nel settore della bioedilizia sono il sughero, le fibre del legno e del cocco, la fibra di cellulosa, il cotone, la lana e il vetro cellulare – ottimo come coibentante.

Ovviamente, sottolineano Luciano Paulizzi e Alessio Paulizzi, per la costruzione di edifici eco-sostenibili vengono impiegati isolanti naturali, coibentando le intere strutture attraverso pannelli in fibra di legno, doppi telai nei serramenti e doppi o tripli vetri.

Questo permette di ottenere, con materiali sostenibili che non impattano negativamente sull’ambiente, l’isolamento termico e acustico, tra l’altro utilizzando anche vernici naturali sia da interno che da esterno.

Ogni costruzione ha bisogno di essere gestita trovando il giusto equilibrio tra il fabbisogno energetico della vita quotidiana e l’efficienza energetica propria dell’edificio, quindi è importante considerare anche gli impianti volti ad aumentare l’isolamento termico, come serramenti, sistemi di riscaldamento e ventilazione naturale, precisano Luciano Paulizzi e Alessio Paulizzi. Ad esempio una struttura in vetro posizionata sopra uno spazio dell’edificio favorisce sia l’illuminazione che il riscaldamento.

L’architettura degli edifici costruiti secondo i canoni della bioedilizia è progettata per organizzare la circolazione naturale dell’aria all’interno della struttura, tramite la realizzazione di condotti e tubature tra ambienti più caldi e più freddi.

Rispettare questi standard nella costruzione vuol dire predisporre l’edificio a soddisfare diversi livelli di comfort, che vanno da quelli più estetici come l’impatto visivo e luminoso a quelli più salutari, tra questi i comfort acustici, termici e igrotermici, perché migliora la qualità dell’acqua, così come la protezione dai campi elettromagnetici e dall’umidità.

Disporre la casa con il giusto orientamento significa ricorrere sempre meno all’illuminazione artificiale e avvalersi il più possibile della luce naturale.

Inoltre, per non ricorrere a sistemi di riscaldamento e raffreddamento esterni in maniera massiccia, si possono realizzare degli accorgimenti in grado di scongiurare il surriscaldamento degli ambienti, proteggendo le aperture dell’edificio dal sole, proseguono Luciano Paulizzi e Alessio Paulizzi.

Protezioni che possono essere fisse, come nel caso di tetti aggettanti logge o frangisole, oppure mobili, come scuri o persiane.

È senza dubbio importante utilizzare materiali con un elevato grado di inerzia, capaci di assorbire le variazioni della temperatura esterna, cosicché le temperature più basse della notte riescano ad essere assorbite dai muri e rilasciate all’interno dell’abitazione durante il giorno. Altri sistemi di riscaldamento poi sono reversibili, è il caso del riscaldamento a pavimento.

La produzione di acqua calda nelle strutture eco-sostenibili si può ottenere istallando collettori solari, dotati di pompa di circolazione, e collettori solari aventi un serbatoio integrato a circolazione naturale.

Per il risparmio idrico le tecniche utilizzate dalla bioedilizia, concludono Luciano Paulizzi e Alessio Paulizzi, si rifanno ai riduttori di flusso applicabili ai rubinetti, ai sistemi di raccolta e reimpiego delle acque piovane e agli impianti di fito depurazione per la sterilizzazione delle acque di scarico.
Mentre per l’energia elettrica si devono applicare i già noti pannelli solari, fotovoltaici o impianti eolici per alimentare qualsiasi elettrodomestico o apparecchio elettrico.

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