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Zero carboidrati per 2 giorni alla settimana: così si dimagrisce.

Carboidrati dieta 2 giorni a settimana

Evitando carboidrati per due giorni alla settimana si perde peso due volte tanto

Un nuovo studio condotto dalla University Hospital of Sout Manchester apre nuove prospettive ad un tipo di dieta. Secondo la ricerca, eseguita su 115 pazienti di sesso femminile, basterebbe rimuovere l’apporto dei carboidrati per soli due giorni alla settimana e si otterrebbero validi ed interessanti risultati.

Secondo i ricercatori, infatti, non è importante calcolare giornalmente le calorie in quanto “evitare i carboidrati per soli  due giorni a settimana” è sufficiente per poi sfruttare, sempre con moderazione, dei propri pasti preferiti.

Secondo i risultati si riuscirebbe a dimagrire circa il doppio di chi conduce una dieta continua e prolungata all’intera settimana purché, nei soliti due giorni, si faccia uso adeguato di carni magre monopolizzando il fattore quantità su frutta e  verdura.

La ricerca è stata suddivisa in tre tipologie di dieta in ognuna delle quali hanno preso parte circa 38 donne e dove non era impartita né menzionata la presenza o la necessità di corredare con attività o esercizio fisico.

La prima dieta permetteva un apporto massimo in termini di calorie pari a 650 per i due giorni settimanali, nei quali non era, naturalmente, concesso il consumo di pasta, di pane o grassi escludendo, quindi, aprioristicamente qualsiasi prodotto avente carboidrati. I restanti cinque giorni erano liberi da qualsivoglia regola sul tema della dieta ed era possibile sbizzarrirsi a piacimento.

La seconda dieta prevedeva, come la prima, l’esclusione di carboidrati nei due giorni settimanali e piena libertà nei restanti cinque. Diversamente, tuttavia, non prevedeva alcun limite in termini di calorie nei due giorni prescelti.

Infine, la terza dieta che era caratterizzata dall’essere una più comune “dieta” prevedeva un tetto massimo di 1500 calorie al giorno e l’impossibilità nell’utilizzo di alcol e di alimenti grassi.

Dopo tre mesi di studio, gli studiosi, hanno notato una diversità in termini di perdita in chili. Infatti coloro che avevano preso parte alle prima e alla seconda dieta avevano mediamente perso circa quattro chili. Coloro che, invece, avevano preso parte alla prima dieta avevano perso soltanto due chili, circa la metà rispetto alle prime due categorie.

Insomma un nuovo modo per concepire la dieta, attuabile da chiunque e realizzabile senza eccessivi sforzi ma sempre previo consiglio e sotto la supervisione di uno specialista.


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Aggiunto in: Salute, Salute & Medicina

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