5

Problemi di erezione maschile: come comportarsi?

Fisiologia dell’erezione.

In Italia si calcola che vi siano oltre 3 milioni di uomini che soffrono di problemi di erezione al momento del rapporto sessuale. Questi problemi si verificano in alcuni casi in modo occasionale e solo in circostanze precise, mentre in altri casi in modo continuativo.

I problemi di erezione maschile si possono avere a tutte le età, sia da giovani a soli 18-20 anni così come a 30-40-50 o 60 anni. In pratica non è un problema legato solo alla terza età, come si credeva (ingenuamente) una volta.

Prima di continuare, è opportuno precisare che la problematica di cui si tratta in questo articolo non va assolutamente confusa, come spesso accade, con l’eiaculazione precoce (anche quest’ultimo è un problema assai diffuso tra gli uomini di ogni fascia d’età).

Volendo essere sintetici, l’eiaculazione precoce non consiste nella difficoltà a raggiungere un’erezione del pene soddisfacente, ma nel fastidioso raggiungimento dell’orgasmo maschile in tempi troppo rapidi per poter ritenere il rapporto sessuale soddisfacente da uno o da entrambi i partner.

Eventualmente si consiglia di approfondire la tematica su questo sito, se si desiderano maggiori informazioni sulla problematica dell’eiaculazione precoce e i suoi possibili rimedi.

Ciò detto, le cause dei problemi di erezione maschile possono essere di due tipi e, in alcuni casi, sono combinate fra loro. In genere si parla di problemi di erezione causati da questioni organiche, oppure di disfunzioni erettili causate da questioni psicologiche e mentali.

Tra le varie cause di origine organica/fisiologica vi sono:

  • una difficoltà generale di circolazione del sangue o più specifica nella sola zona genitale
  • prostatiti e problemi ai testicoli
  • problemi cardiaci
  • errata alimentazione (troppi grassi, colesterolo, zuccheri, prodotti industriali, eccetera)
  • abuso di alcool e/o droghe
  • obesità, sovrappeso, mancanza di movimento, sedentarietà
  • lesioni gravi nell’area pelvica, all’apparato genitale, o alla spina dorsale (per esempio un’ernia del disco)
  • pressione alta o bassa
  • sigarette, tabacco, alcool, stupefacenti, THC, marijuana, problemi respiratori
  • alcune forme di diabete
  • problemi di insulina
  • bassi livelli di testosterone
  • alcune malattie come il morbo di Parkinson, la malattia di Peyronie, sclerosi multipla
  • interazione con alcuni farmaci (ad esempio: antistaminici, antidolorifici, farmaci per l’ipertensione o per curare la prostata, ansiolitici, antidepressivi)

Molto più spesso invece, le cause della disfunzione erettile sono di origine prettamente emotiva e/o psicologica. Tuttavia queste ultime tipologie di cause vengono, molto spesso, sottovalutate da chi presenta il problema erettivo. Fra le possibili cause di origine mentale abbiamo:

  • stress, ansia generica o ansia da prestazione sessuale
  • conflitti e incomprensioni di coppia
  • bassa autostima sessuale e timore di deludere sessualmente le donne
  • timore del giudizio sociale (dipendenza psicologica dall’approvazione altrui)
  • concezioni errate riguardo la sfera sessuale femminile
  • paure legate alle dimensioni del pene
  • auto-repressione psicologica di tipo morale o religioso (il sesso visto come sporco, male o peccaminoso)
  • depressione
  • conflitto interiore di valori
  • paranoia
  • convinzioni auto-limitanti, insicurezza sessuale
  • auto-sabotaggi inconsci (programmazione inconscia al fallimento sessuale)
  • auto-monitorizzazione del pene durante il rapporto sessuale

Affinché l’erezione del pene si possa verificare e mantenere per un tempo sufficientemente lungo, per prima cosa deve innescarsi nel cervello una forte eccitazione mentale a seguito di stimoli sensoriali, visivi, uditivi o di pura immaginazione. L’eccitazione mentale dell’uomo, che è un eccitazione psicologica, provoca la produzione di specifici ormoni e di impulsi elettrici e neuronali che, dal cervello, vengono inviati all’area genitale.

Questi impulsi, a loro volta, provocano un maggiore afflusso di sangue all’interno dei corpi cavernosi del pene. I corpi cavernosi del pene sono molto simili a spugne e hanno la capacità di trattenere sangue per aumentare di volume. Il maggiore afflusso di sangue trattenuto nei corpi cavernosi, provocato inizialmente dall’eccitazione mentale, provoca il gonfiamento e l’aumento di volume del pene e quindi la sua erezione.

Questo è il meccanismo che provoca l’erezione del pene. Solitamente la mancanza di erezione al momento del rapporto sessuale avviene o perché manca la giusta dose di eccitazione mentale, oppure perché in presenza della giusta eccitazione mentale qualcosa và a impedire il meccanismo di afflusso di sangue nel pene.

Se invece l’erezione in un primo momento avviene, ma poi la si perde durante la penetrazione o prima del previsto, è perchè l’iniziale eccitazione mentale che l’ha provocata è diminuita o scomparsa. Oppure perché c’è qualche problema organico che limita, o impedisce, il corretto e iniziale aumento di sangue nei corpi cavernosi. In alcuni casi si possono presentare entrambe queste due situazioni e contemporaneamente.

Ad esempio: un uomo con problemi di circolazione del sangue (causa organica), dopo aver avuto una defaillance erettiva durante il rapporto sessuale precedente, potrebbe sentirsi insicuro e auto programmarsi all’insuccesso nel rapporto successivo (cause psicologiche). In un caso come questo si hanno entrambe le situazioni (cause) a provocare il problema di erezione maschile.

Cosa fare quando si presentano i problemi di erezione maschile? La visita medica o specialistica per verificare di non avere gravi problemi organici, o altri problemi fisici, è sempre raccomandabile. Nel caso di problemi organici si valuta la soluzione migliore con la collaborazione del proprio medico curante. Esercizio fisico, alimentazione sana e appropriata, stile di vita equilibrato posso spesso essere già ottimi rimedi.

In molti casi vengono prescritti farmaci per la disfunzione erettile. I principi attivi presenti in questi farmaci aiutano la fluidificazione e l’afflusso di sangue al pene, ma solo in presenza di un adeguato stimolo psichico (forte eccitazione mentale). Pertanto si possono dimostrare utili non nel “curare”, ma come temporaneo aiuto in individui che presentano difficoltà di circolazione del sangue nella zona genitale.

Essendo farmaci possono presentare effetti collaterali fastidiosi come mal di testa, nausea, problemi visivi eccetera. Inoltre, l’uso deve essere prescritto e tenuto sotto osservazione da parte di medici specialisti. Un uso improprio di tali farmaci, specie se in interazione con altri farmaci per altri problemi, può rivelarsi molto dannoso e pericoloso per la salute. Ancor più se trattasi di farmaci non originali e reperibili su internet a basso costo e senza la ricetta del proprio medico curante.

Altri pseudo farmaci, pillole naturali, integratori naturali, olii o pomate naturali, estratti di erbe esotiche come maca, ginseng, ginko biloba,  eleuterococco, maca, catuaba, la radice di suma, yohimbina, tribulus terrestris, withamnia somnifera e molti altri…non hanno nessuna efficacia provata scientificamente nell’aiutare la fluidificazione del sangue, a livello dell’apparato genitale, per favorire l’erezione.

Alcuni di questi prodotti “naturali” che si propongono come valide alternative ai noti farmaci per i problemi di erezione maschile, sono stati addirittura sequestrati e messi fuori legge dai NAS poiché contenenti sostanze tossiche per la salute che, frequentemente, non venivano neanche dichiarate in etichetta.

Cosa fare se i problemi di erezione maschile sono psicologici? Spesso chi presenta problemi erettivi al momento del rapporto sessuale, tende a pensare erroneamente di avere problemi esclusivamente fisici e a non valutare invece la questione psicologica. Se la disfunzione erettiva si presenta solo in presenza della partner sessuale e non in solitudine, questo è spesso indice del fatto che la causa del problema sia prettamente psicologica e non fisica.

In molti casi il problema di erezione si presenta solo quando si cambia partner sessuale, o con una nuova partner sessuale. Anche questo caso è indice di un problema mentale e psicologico e non organico-fisiologico. In casi come questi può risultare opportuno ricorrere all’aiuto di un valido psicoterapeuta, per migliorare la componente mentale della fiducia in se stessi nella sfera sessuale con le donne.

 

Condividi su:
  • Facebook
  • Twitter
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Live
  • Google Buzz
Aggiunto in: Salute, Salute & Medicina

Articoli recenti

Bookmark and Promote!

5 commenti a "Problemi di erezione maschile: come comportarsi?"

  1. marco ha detto:

    Ciao cosa mi consigliate in caso di erezione debole

    • Salvatore ha detto:

      Occorre studiarne le cause, a livello specialistico intervengono primariamente l’andrologo (un urologo che si interessa del pene e rispettive disfunzioni) e in base alla causa può essere necessaria la collaborazione specialistica di un cardiologo e nutrizionista.

      Bisognerebbe avere più dati clinici per stabilirne le cause, il primo passo resta in ogni caso l’incontro con l’urologo andrologo!

  2. leo ha detto:

    Perchè al momento della penetrazione si ritira quali possono essere le cause e quali soni i rimedi ?

  3. Vincenzo ha detto:

    Buona sera, ho 67 anni, ma assicuro di avere un aspetto giovanile e dimostrarne molti di meno. Sono in pensione da poco più di un anno. Durante la l’attività lavorativa e anche fino a anche a pochi mesi fa, salvo raramente no ho avuto problemi di erezioni con compagne occasionali per periodi molto brevi.Da sei mesi ho conosciuto una donna cui sento un di volere bene seriamente, ma ho molte difficoltà per fare sesso molto bene come una volta. Come comportarsi?

    • Alexander ha detto:

      Salve,

      ci sono una serie di fattori che sono determinanti in questi casi. Per quanto il bene, l’amore o il rapporto, per quanto siano forti e consolidati non necessariamente sono sinonimo d’eccitazione. In questo caso la persona che ha conosciuto può essere fonte di questo forte legame che si sta creando ma non di piacere sessuale. Bisognerebbe dunque vedere il caso del partner (è effettivamente adeguata a livello sessuale?).

      Saluti!

Commenta

Puoi commentare più in fretta utilizzando gli account dei social network più famosi!

Facebook
Google
Twitter

Invia commento

© 2012 Scienze Naturali. Tutti i diritti riservati.
Tema a cura di Scienze Naturali.