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I farmaci antipsicotici e i loro effetti sulla salute

Recenti studi condotti nei Paesi Bassi da un team di ricercatori guidati da Simon Evers (Università di Groningen, Paesi Bassi) hanno cercato di dimostrare l’interazione tra l’uso di farmaci antipsicotici e la propensione all’assunzione di eccesso di cibo, l’influsso sull’aumento di peso e la resistenza all’insulina. La ricerca è stata motivata da osservazioni di ciò che uno degli autori, Anton Scheurink ha descritto come “una misteriosa interazione tra schizofrenia e diabete ”.

Olanzapina, un antipsicotico approvato dalla  FDA ( Food and Drug Administration) per il trattamento della schizofrenia e del disturbo bipolare è stato associato all’aumento di peso corporeo e all’omeostasi del glucosio ( la capacità degli organismi di mantenere l’equilibrio del glucosio anche se variano le condizioni), in esperimenti condotti sia sugli animali che sull’uomo.

I loro risultati hanno confermato che olanzapina induce l’aumento ponderale, aumentando l’apporto calorico, ma non solo, infatti il farmaco riduce anche la temperatura corporea che contribuisce ad una riduzione del consumo di energia. Inoltre, dopo il trattamento con olanzapina,  la riduzione di energia corporea, con conseguente riduzione del metabolismo energetico e accumulo di massa grassa, comporterebbe anche una maggiore insorgenza degli effetti collaterali del farmaco stesso, come la sedazione, la confusione, l’insonnia, l’ipotensione ortostatica ( il brusco calo di pressione dovuto al passaggio dalla posizione seduta o sdraiata alla posizione eretta) e l’acatisia (una sindrome psicomotoria che si manifesta con l’impossibilità di stare fermi, seduti, che causa irrequietezza, ansietà e agitazione, comportando una volontà di muoversi in continuazione). Le nuove scoperte dei ricercatori tendono a dimostrare che il trattamento con questo farmaco altererebbe il metabolismo del glucosio, il che può contribuire alla ridotta sensibilità all’insulina.

Secondo l’autore  Simon Evers sarebbe proprio la riduzione della temperatura corporea l’effetto principale del farmaco che sarebbe alla base di tutti gli altri fattori di disturbo.

 

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