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Influenza e sintomi parainfluenzali 2015/2016 come prevenirli e curarli

Siamo ormai entrati nel periodo più freddo dell’anno e gli esperti annunciano un aumento della diffusione di virus influenzale. L’influenza è un virus delle vie respiratorie che si ripropone ogni anno con delle variazioni nelle proteine di superficie che permettono al virus di aggirare le barriere di immunità naturalmente create dall’organismo e di attaccare la popolazione ogni anno. Per questo motivo i vaccini vengono rimodulati ogni anno per combattere i nuovi ceppi influenzali.

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Il vaccino ha una funzione particolarmente importante nella lotta contro l’influenza, infatti l’Organizzazione mondiale della sanità ha tenuto a sottolinearne la centralità: “Ogni anno, nel mondo, quasi 500 mila persone muoiono a causa di complicanze dell’influenza. Il 10% circa riguarda l’Europa. Tuttavia, molte di queste vite potrebbero essere salvate da una semplice azione: vaccinarsi contro l’influenza”. Queste le parole di Caroline Brown – Programme Manager all’Oms Europa su “Influenza e altri patogeni respiratori” che vuole proprio sottolineare il grave impatto della mancata vaccinazione sulla popolazione europea. La vaccinazione dovrebbe riguardare tutti gli over 65, le persone con patologie pregresse, le donne incinte e gli operatori sanitari.

Proprio per promuovere l’uso del vaccino l’Oms ha prodotto alcuni materiali di supporto a operatori e cittadini: come una serie di  depliant e quattro poster che illustrano in base alla categoria a rischio, la vaccinazione raccomandata.

Accanto all’influenza, un’altra malattia stagionale molto diffusa è sicuramente il raffreddore. Spesso i sintomi del raffreddore sono ritenuti simili a quelli dell’influenza, ma attenzione a non confondere le due cose.

I sintomi del raffreddore si manifestano due-tre giorni dopo l’infezione, e comportano comunemente: ostruzione delle vie respiratorie, produzione abbondante di muco, infiammazione delle membrane sinudali, starnuti, mal di gola, tosse e mal di testa. In genere non si rileva presenza di febbre se non in maniera molto ridotta. La durata del raffreddore varia da una o due settimane. Non esistono vaccini veri e propri per combattere il raffreddore se non assunzione di vitamine, in particolare vitamina C e medicinali sintomatici.

Oltre ai sintomi queste malattie hanno in comune il fatto di manifestarsi per lo più durante i mesi invernali dando adito alla falsa credenza secondo cui sia il freddo a generarli. In realtà è vero in parte poiché l’inverno è il periodo in cui i virus dell’influenza e del raffreddore proliferano di più; inoltre è il periodo in cui si ha maggiore probabilità di condividere spazi chiusi e poco areati con altre persone e in cui gli sbalzi di temperatura sono frequenti.

Per comprendere meglio similitudini e differenze di queste due malattie stagionali condividiamo con voi questa infografica “Raffreddore vs. Influenza”:

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Per approfondimenti, si invita a visitare questa pagina sui sintomi di raffreddore e influenza.


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