Il Tai Chi ed i pazienti affetti da Parkinson

Molti pazienti affetti da Parkinson presentano cadute frequenti legate a problemi di postura, di equilibrio e nella marcia. Uno studio clinico riguardante la stabilità posturale nei malati di Parkinson sottoposti a diversi tipi di esercizio fisico, è stato pubblicato su The New England Journal of Medicine. 195 pazienti a diversi stadi della malattia sono stati divisi in tre gruppi coinvolti in tre diversi corsi:  tai chi (stile delle arti marziali cinesi), stretching e training di resistenza. L’allenamento ha avuto una durata pari a 60 minuti, due volte alla settimana per un totale di 24 settimane.

Sono stati  valutati diversi parametri quali le cadute, l’equilibrio, l’andatura, confrontando i tre gruppi. I pazienti che hanno seguito il corso di tai chi hanno presentato i migliori risultati nella stabilità rispetto agli altri gruppi. Inoltre il tai chi è risultato più efficace dello stretching in tutti i parametri valutati, non è stato però migliore del training di resistenza nella riduzione delle cadute.

Concludendo le persone coinvolte nel tai chi hanno mostrato una riduzione delle cadute ed un incremento dell’equilibrio e tali effetti sono rimasti anche a distanza di tre mesi dall’allenamento.

Elisa Tino

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