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Guida pratica all’ecologia, Matthey – Della Santa – Wannenmacher. Ed. Zanichelli

Guida pratica all’ecologia, Matthey – Della Santa

Guida pratica all’ecologia, Matthey – Della Santa – Wannenmacher. Ed. Zanichelli

Biocenosi, ecotono, ipolimnio, podzol, eterotrofia, ecco alcuni dei termini che potrete trovare ben esplicati in questo testo, datato ma ancora utilissimo, per muovere i primi passi in questa affascinante branca della scienza che è l’ecologia.

Un testo dal taglio altamente pratico “sul campo”, redatto da docenti svizzeri e finalizzato ad attività didattiche, che attraverso capitoli descrittivi degli habitat (ricchi di schemi e tavole) e metodologici per la ricerca attiva ed il campionamento degli esemplari, ci permette di raggiungere quella conoscenza minima indispensabile per comprendere le complesse relazioni ecologiche e per crearsi la mentalità adatta alla comprensione delle diverse pressanti tematiche in campo ambientale, quali ad esempio la tutela della biodiversità, a cui tutti siamo chiamati a rispondere in questo mondo dai cambiamenti repentini.

A seguire un estratto descrittivo degli habitat sottesi ai muri: «Tra i numerosi habitat che derivano dall’attività umana, il muro, nelle sue differenti forme, è ben presente sia nell’ambiente urbano che in quello rurale. Il suo studio non è un semplice esercizio di stile, ma permette di illustrare, attraverso la scelta di alcuni esempi, le differenti tappe della formazione di un suolo. Questo importantissimo fenomeno naturale avviene generalmente con questo ordine: la roccia nuda, stadio iniziale, è invasa e attaccata da una successione di specie vegetali che vi si installano progressivamente. Queste producono materia organica morta che si accumula sulla roccia nella misura in cui lo permette la sua pendenza. Questa materia organica è trasformata sotto l’azione combinata di Animali, Funghi e Batteri, e viene mescolata alla componente minerale dagli animali minatori come i Lombrichi e i Diplopodi. La formazione di tutti i suoli segue un processo di questo genere. Lo studio del muro permette di comprendere i primi stadi della colonizzazione della roccia nuda, che non potranno ulteriormente evolversi fintanto che il muro resterà in piedi, dato che la materia organica e le polveri minerali non possono accumularsi su di una superficie verticale.
Sulla base di questi concetti, si può affermare che un muro è simile a un blocco o a una parete di roccia, ed è per questo che esso appartiene agli ambienti sassicoli o lapidicoli. Inoltre, gli ambienti sassicolo e corticolo sono assai vicini tra di loro per le condizioni microclimatiche che vi regnano, per cui la flora e la fauna ritrovate sui muri e sui tronchi sono confrontabili.»

Marco Ferrari
17 febbraio 2014


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