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L’altruismo dei “vampiri”

La particolare strategia di sopravvivenza messa in atto dai pipistrelli vampiro. 

Desmodus rotundus, più comunemente conosciuto come pipistrello vampiro, è un Chirottero che vive in colonie nelle cavità degli alberi e nelle grotte dell’America centro-meridionale. Il suo nome comune deriva dal fatto che questo micro-mammifero non si nutre di frutta o insetti come le altre specie di pipistrello, ma, grazie a particolari sostanze anticoagulanti presenti nella sua saliva, succhia esigue quantità di sangue da altri animali.

L’altruismo dei “vampiri”

In ogni colonia, gli individui non imparentati tra loro collaborano costantemente per prendersi cura dei cuccioli, per proteggersi dal freddo e anche per difendersi dai predatori.
Tuttavia non sono solo questi i gesti di altruismo di cui i pipistrelli vampiro sono capaci.
Infatti, essi sono addirittura disposti a rigurgitare una piccola quantità del sangue ingerito durante la notte per donarla ad un altro membro del gruppo che non è riuscito a procurarsi un pasto. Nonostante questo comportamento possa sembrare paradossale ed in contrasto con la selezione naturale, in realtà è di fondamentale importanza per la sopravvivenza di questa specie. Infatti, i pipistrelli vampiro devono alimentarsi molto frequentemente perché, a causa del loro metabolismo veloce, hanno scarsissime probabilità di sopravvivere fino alla notte successiva senza cibo. Quindi è proprio per far fronte a questo problema che i membri della colonia, non appena si rendono conto che uno di loro non ha mangiato, gli donano un po’ di sangue, che gli permette di riacquistare le forze sufficienti per cercare altro cibo.

In etologia questo comportamento è un chiaro esempio di altruismo reciproco, descritto per la prima volta negli anni Settanta dal biologo evoluzionista Robert Trivers come “l’aiuto di un animale verso un conspecifico non imparentato con lui, senza ricevere un vantaggio immediato”. E’ in pratica quello che gli antichi romani avrebbero chiamato “do ut des”, ossia “dare con il fine di ricevere qualcosa in cambio, in futuro”.

I pipistrelli vampiro, infatti, ricordano chiaramente chi ha salvato loro la vita ed in caso di necessità sono subito pronti a ricambiare il favore. E’ proprio per questo motivo che l’altruismo è un prodotto della selezione naturale: conviene sempre aiutare un compagno in difficoltà, perché è l’unico modo per assicurarsi lo stesso trattamento in caso di necessità. Viceversa, un comportamento egoista secondo il quale non si restituisce l’aiuto ricevuto è sempre dannoso e può mettere gravemente a rischio la sopravvivenza dell’individuo che lo pratica, perché in un secondo momento nessuno gli offrirà più soccorso.

Ecco, quindi, spiegato il motivo per cui l’altruismo è così diffuso  tra i “vampiri”: per loro rappresenta un’infallibile strategia di sopravvivenza.

Anita Bergamo

Bibliografia

Carter, G. G., & Wilkinson, G. S. (2013, February). Food sharing in vampire bats: reciprocal help predicts donations more than relatedness or harassment. In Proc. R. Soc. B (Vol. 280, No. 1753, p. 20122573). The Royal Society.

Wilkinson, G. S. (1988). Reciprocal altruism in bats and other mammals. Ethology and Sociobiology, 9 (2-4), 85-100.

Wilkinson, G. S. (1990). Food sharing in vampire bats. Scientific American, 262 (2), 76-83.

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Aggiunto in: Ambiente & Natura, Etologia, Zoologia

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