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Inventato un cemento verde che assorbe CO2

edificio-cemento-biologicoUn cemento biologico che assorbe CO2 è stato messo a punto dai ricercatori della UPC, la Universitat Politècnica de Catalunya.

I due componenti base del cemento sono il calcestruzzo carbonato ed il fosfato di magnesio. Quest’ultimo è un conglomerato idraulico, leggermente acido. Il cemento così costituito è già stato usato sia come materiale di riparazione, sia come biocemento, nel campo ad esempio della medicina e della medicina odontoiatrica.

La caratteristica di questo nuovo cemento biologico è che funge da naturale supporto per la crescita di microalghe, di muschi, di licheni e di altri microorganismi che basano il loro ciclo vitale sula fotosintesi, ed hanno quindi la capacità di assorbire CO2 dall’atmosfera durante il processo fotosintetico.

Questo nuovo materiale, infatti, è stato progettato esplicitamente per le facciate esterne degli edifici o per strutture in cemento che debbano essere posizionate all’aperto.

Il nuovo biocemento, brevettato dal team, è ancora oggetto di studio: i ricercatori stanno infatti cercano un modo per sviluppare in maniera accelerata i microorganismi che vi trovano un habitat naturale in modo da poter offrire, entro un anno dalla installazione, un aspetto omogeneo ed attraente alle superfici composte di cemento verde.

Questo cemento, ovviamente, essendo abitato da diversi tipi di microorganismi, avrà come caratteristica particolare quella di una variazione di colore a seconda delle diverse stagioni dell’anno, ovvero a seconda della famiglia di microorganismi prioritaria.

Sono anche allo studio sistemi per evitare la crescita di alcuni tipi di vegetazione che potrebbe trovare ospitalità in questo nuovo cemento, rischiando però di causare danni con la crescita delle radici.

Il cemento, sia per aumentare la superficie ospite, sia per ritenere i microorganismi e le sostanze nutritive, sarà in realtà un cemento stratiforme, con il primo strato di cemento poroso e dotato di rugosità superficiale, che poggia su uno strato impermeabile per impedire infiltrazioni, e che a sua volta funge da appoggio allo strato biologico vero e proprio. Lo strato superficiale esterno, invece, sarà uno strato ad impermeabilizzazione inversa, che permette l’entrata di acqua, necessaria allo sviluppo dello strato biologico, ma non ne permette la fuoriuscita.

Il nuovo materiale quindi, assorbirà CO2 dall’atmosfera ma non solo: trattenendo le radiazioni solari, sarà anche in grado di fungere da pannello di supporto per la termoregolazione delle abitazioni.

Non è stata lasciata al caso nemmeno l’estetica: colonizzando le diverse parti del cemento con microorganismi di tipo diverso, si potranno avere pareti decorate, con un vero e proprio dipinto vivente ad ornare le mura degli edifici ed altri elementi di arredo urbano.

Morena Lolli
29 dicembre 2012

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Aggiunto in: Ambiente, Ambiente & Natura

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