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I funghi hanno un notevole impatto sulla concentrazione di carbonio nell’atmosfera

Microscopici funghi, che vivono nelle radici delle piante, svolgono un ruolo importante nella conservazione e il rilascio di carbonio nell’atmosfera: questo è quanto stabilito dai ricercatori dell’Università del Texas e di Boston e dello Smithsonian Tropical Research Institute.

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Alcuni funghi di tipo simbiotico possono portare fino al 70 percento di carbonio in più che verrà poi immagazzinato nel suolo.

“I flussi naturali di carbonio tra la terra e l’atmosfera sono enormi e svolgono un ruolo cruciale nella regolazione della concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera, e di conseguenza del clima della Terra” ha affermato Colin Averill, autore principale dello studio e dottorando alla Facoltà di Scienze Naturali di Austin.

Questo studio stabilisce chiaramente che i diversi tipi di funghi simbionti – ovvero che vivono in simbiosi con altri organismi traendo reciproco vantaggio – che colonizzano le radici delle piante, esercitano un controllo maggiore sul ciclo globale del carbonio, anche se fino ad oggi tutto ciò non è stato adeguatamente studiato e dimostrato.

Presupposto che nel suolo vi è una concentrazione di carbonio più alta di quella che si trova nell’atmosfera e che le previsioni sul clima futuro potrebbero dipendere da un adeguato studio dei cicli del carbonio tra terra ed aria, è risaputo che le piante rimuovono il carbonio dall’atmosfera in forma di anidride carbonica durante la fotosintesi; ma quando la pianta muore o perde foglie o rami, il carbonio viene assorbito dal suolo dove resta bloccato fino a quando i resti della pianta si decompongono, quando i microbi hanno il sopravvento creando delle emissioni di carbonio che entreranno in circolo nell’aria.

Ma dal momento che uno dei limiti di piante e microbi è la poca disponibilità di azoto, la maggior parte delle piante ha un rapporto simbiotico con i funghi micorrizici, che estraggono l’azoto e le sostanze nutritive necessarie dal suolo rendendo l’azoto disponibile per le piante stesse.
Dunque le piante e i loro funghi competono con i microbi per l’assunzione di azoto dal suolo e questa concorrenza riduce la decomposizione del suolo.

In conclusione, gli scienziati hanno scoperto che quando le piante collaborano con i funghi EEM il suolo contiene il 70 percento in più di carbonio per unità.

Maria Grazia Tecchia
14 febbraio 2014


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