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Entro il 2030 le energie rinnovabili potrebbero sopperire al 99,9% del fabbisogno di energia elettrica

eolicheIl nuovo studio effettuato dalla Università di Delaware e dal Delaware Technical Community College ha evidenziato che, se ben progettata, una combinazione di energie eolica ed energia solare potrebbe, con l’ausilio dello stoccaggio energetico in batterie a celle, soddisfare quasi completamente o addirittura superare il fabbisogno energetico senza comportare un aumento dei costi.

Il problema dei costi è infatti da tempo, il primo e più grave ostacolo alla diffusione ed utilizzo delle energie alternative.

La chiave sta, secondo il co-autore dello studio Willett Kempton, nel trovare il giusto equilibrio tra le diverse fonti di energia, lo stoccaggio ed i relativi costi, anche a fronte di nuove e meno costose tecnologie per la trasformazione e lo stoccaggio.

Lo studio si basa su un modello virtuale che ha permesso di simulare 28 miliardi di possibili combinazioni fra le diverse fonti energetiche ed i diversi meccanismi di stoccaggio possibili.  All’interno di questa simulazione, sono stati impostati parametri e limiti volti a favorire e verificare quali siano le possibili combinazioni che, al minor costo possibile, potrebbero essere in grado di sopperire ai reali fabbisogni energetici che, ovviamente, variano sia durante l’arco delle 24 ore, sia nei diversi giorni della settimana.

Per poter verificare la sostenibilità economica e tecnica delle combinazioni, la simulazione è stata infatti eseguita integrando i dati, reali, della rete regionale di distribuzione elettrica chiamata Interconnession PJM, che con i suoi 13 Stati, rappresenta circa un quinto della distribuzione di energia elettrica degli Stati Uniti.

I costi dello stoccaggio restano infatti il problema chiave per l’utilizzo delle rinnovabili e questo modello ha permesso di verificare che, ad esempio, è più conveniente avere una produrre di energia tale da risultare, per alcune fasce orarie, in eccesso, piuttosto che immagazzinare  energia in sovrabbondanza per sopperire, ad esempio, ad una scarsità di vento.

Meglio quindi avere, ad esempio, una quantità di pale eoliche tale da produrre energia in sovrabbondanza per grande parte del tempo, piuttosto che immagazzinare energia per sopperire alle fasce orarie con più richiesta in una giornata poco ventosa.

Morena Lolli
15 dicembre 2012

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Aggiunto in: Ambiente, Ambiente & Natura

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