0

L’Actaea racemosa: il rimedio per i tanti malanni

L’Actaea racemosa è una pianta da giardino molto comune in Nord America, si trova nei Stati Uniti e nel Canada orientale. Appartiene alla famiglia delle Ranunculaceae. Spesso, viene ancora chiamata col suo primo nome scientifico Cimicifuga eacemosa ed è una bella perennante, ideale per gli angoli parzialmente in ombra che viene coltivata per i suoi lunghi e affusolati mazzi di fiori bianchi che sbocciano a metà della stagione estiva.

Questo fiore ha vinto l’ambito Award of garden Merit della Royal Horticultural Society inglese.

Oggi l’Actaea racemosa è considerata un’importante erba medicinale e la raccolta a livello industriale degli esemplari selvatici per usi farmacologici sta mettendo a rischio la sopravvivenza della specie in molte località. Questa pianta veniva usata dagli indiani d’America per curare reumatismi, il morso dei serpenti e i disturbi femminili. Le proprietà medicinali della pianta sono ormai apprezzate da tempo, il suo vecchio nome Cimicifuga deriva dal latino cimex (insetto) e fugare (scacciare), un riferimento ad una delle sue caratteriste come repellente.

Da questa specie si ricava pure un medicinale omeopatico, che cura il mal di schiena, i problemi mestruali, l’osteoartrite, vari tipi di depressione post parto e il tinnito auricolare.

Tra le sue applicazioni nella medicina tradizionale si ricorda il suo utilizzo per il mal di gola, la bronchite, il dolore alle articolazioni, la febbre, l’insonnia, l’artrite, i reumatismi e l’asma e sembra che contribuisca anche ad abbassare la pressione sanguina.

Come tutti i rimedi erboristici dovrebbe essere usato sotto controllo medico e mai durante la gravidanza.

Questa pianta è particolarmente efficace per i sintomi della meno pausa; i suoi estratti hanno effetti simili a quelli degli estrogeni femminili ed è per questo anche prescritta in alternativa alle terapie ormonali convenzionali.

La raccolta degli esemplari selvatici viene praticata in prevalenza negli stati di Illinois, Indiana,Kentucky, Missouri, Ohio, Tennese e West Virginia.

Le piante vengono coltivate per divisione o da seme e il mercato orticolo non ha fortunatamente alcun impatto sulle popolazioni selvatiche. I metodi di propagazione migliori sono da seme, piantato non appena è maturo in una serra fredda, o per divisione, in primavera.

Grazie ai suoi effetti benefici e curatori è sicuramente un grandissimo aiuto per il benessere psico-fisico del nostro corpo, un rimedio naturale contro i mali più comuni, efficace nella maggior parte dei casi.

Questa pianta non ha rilevanti effetti collaterali, neppure per trattamenti a dosaggi piuttosto elevati e per periodi di tempo abbastanza lunghi.


Condividi su:
  • Facebook
  • Twitter
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Live
  • Google Buzz
Aggiunto in: Botanica

Articoli recenti

Bookmark and Promote!

Commenta

Puoi commentare più in fretta utilizzando gli account dei social network più famosi!

Facebook
Google
Twitter

Invia commento

© 2017 Scienze Naturali. Tutti i diritti riservati.
Tema a cura di Scienze Naturali.