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Gli impollinatori del mare

Scoperto nel Golfo del Messico un meccanismo di impollinazione marino simile a quello svolto dalle api sulla terraferma.

L’impollinazione è un fenomeno ben noto sulle terre emerse. Un pensiero va subito alle api che quotidianamente volano di fiore in fiore per raccogliere il loro nettare. Sembra impossibile immaginare che un meccanismo come questo possa verificarsi sul fondo del mare.

Fino a qualche tempo fa sembrava scontato che, in ambiente acquatico, l’impollinazione avvenisse esclusivamente tramite le correnti marine, un meccanismo noto come impollinazione idrogama o idrofila.

Come spesso accade la natura non si fa problemi a superare la fantasia umana ed è proprio questa la scoperta fatta dai ricercatori della National Autonomous University of Mexico: il mare ha i suoi impollinatori.

Organismi bentonici: Organismi acquatici, di dimensioni comprese tra 0,06mm e 1mm, che vivono in stretto contatto con il fondo marino.

a) larva di Majid zoea con granuli di polline nel tratto digestivo. b) Thallasinidea zoea con granuli di polline su rostro e antenna. c) Brachyuran zoea con un granulo di polline adeso all’addome. d) Polichete della famiglia dei Sillidi con due granuli di polline attaccati ai segmenti; il secondo granulo pollinico è quasi nascosto ed indicato da una freccia. I granuli pollinici sono indicati con dei cerchi. La barra in basso rappresenta 1mm.
©Van Tussenbroek et al. (2016)

Tra il 2009 e il 2012 gli studiosi si sono dedicati al monitoraggio delle praterie di un’angiosperma marina, la specie Thalassia testudinum (“erba della testuggine” nome comune ndr), situata nel Golfo del Messico, e della loro fauna principalmente costituita da piccoli crostacei. Nel corso del monitoraggio hanno registrato ore di materiale video rivelando l’inatteso e sconosciuto comportamento dello zoobenthos dell’area, ossia un meccanismo di impollinazione inusuale per T. testudinum che si è guadagnato un termine appositamente coniato: zoobenthophilous pollination (trad: impollinazione zoobentofila).

Secondo quanto emerso dai due esperimenti di laboratorio condotti dal gruppo di ricerca di Van Tussenbroek, i piccoli crostacei si muovono attivamente verso i fiori sia maschili sia femminili in assenza di correnti, forse alla ricerca di un insediamento di conspecifici oppure perché guidati dalla chemiotassi (attrazione dovuta ad uno stimolo chimico ndr). Questo sembra un comportamento molto simile a quello normalmente associato agli impollinatori del mondo emerso. Tale osservazione non esclude che l’acqua sia il vettore di trasporto principale per il polline delle piante acquatiche, ma aggiunge un nuovo livello di complessità a questo sistema acquatico che non era mai stato descritto prima, come la scoperta di un meccanismo di impollinazione legato agli animali nel mondo marino.

Carlo Taccari

Bibliografia:
Brigitta I. van Tussenbroek, Nora Villamil, Judith Márquez-Guzmán, Ricardo Wong, L. Verónica Monroy-Velázquez & Vivianne Solis-Weiss (2016). Experimental evidence of pollination in marine flowers by invertebrate fauna. Nature Communications.
Società Italiana di Biologia Marina (2003) Manuale di metodologie di campionamento e studio del benthos marino mediterraneo. Gambi – Dappiano editori.

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Aggiunto in: Biologia Marina

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