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Biodiversità in silvicoltura

silvicolturaLa silvicoltura moderna è, come altre colture moderne, essenzialmente basata sulla mono coltivazione.

E’ già noto che le monocolture provocano un impoverimento del terreno ma è relativamente nuovo lo studio che una maggiore biodiversità comporta anche una maggiore produttività delle colture silvicole.

Lo studio è stato portato avanti da un gruppo di ricercatori svedesi del Dipartimento di Scienze Agrarie della Università di Goteborg e dimostra che un bosco misto, ovverossia composto da diverse specie di alberi, è in realtà più produttivo di un bosco coltivato con una sola specie di alberi.

La mono coltivazione, nello specifico svedese coltivazione di pino e di abete per legname, pur sembrando più razionale, motivo per cui è stata fatta la scelta delle monocolture, si rivela in realtà molto meno produttiva poiché un bosco misto contribuisce in diversi modi all’equilibrio dell’ecosistema, non solamente alla produzione del legno ma anche, per esempio, alla diversità biologica che arricchisce il terreno, al sequestro di carbonio, alla produzione di frutti di bosco. Questa biodiversità porta ad un maggiore equilibrio dell’intero sistema bosco, il che comporta anche una crescita maggiore degli alberi.

Il team, che per la prima volta ha condotto uno studio globale dei diversi processi ecosistemici che intervengono nella vita boschiva,  ha così dimostrato nei fatti quello che già numerose osservazioni suggerivano, ovvero che tanto maggiore è la diversità delle specie arboree che concorrono alla vita ed all’equilibrio di un sistema, anche boschivo, quanto maggiore sarà anche la vigoria e lo sviluppo dei singoli individui delle singole specie.

Lo studio, basato sui dati prodotti dalle osservazioni che sono contenuti nell’Inventario Forestale Nazionale Svedese e nell’Inventario forestale svedese del suolo, ha valutato l’importanza della presenza di diverse specie di alberi su sei diversi servizi ecosistemici: crescita degli alberi, sequestro di carbonio, produzione di frutti di bosco, cibo per la fauna selvatica, presenza di legno morto, diversità biologica della vegetazione al suolo.

Lo studio dimostra che tutti e sei i servizi aumentano in modo direttamente proporzionale all’aumento del numero di specie di alberi che compongono il bosco, incluso il servizio per cui vengono attuate le colture, ossia la crescita degli alberi da legname.

Morena Lolli
6 febbraio 2013


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Aggiunto in: Ambiente, Ambiente & Natura

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