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Accorato appello dell’ONU: ci restano solo 16 anni

Il riscaldamento globale è più grave del previsto e siamo prossimi al punto di non ritorno.

Scioglimento del ghiacciaio Muir, Alaska. (Fonte Ingdemurtas)

Scioglimento del ghiacciaio Muir, Alaska. (Fonte Ingdemurtas)

I sistemi satellitari di monitoraggio delle temperature medie del pianeta non fanno sconti, la terra ha la febbre, i ghiacciai si stanno sciogliendo e l’atmosfera è sempre più carica di energia che si scarica con eventi meteorologici spesso catastrofici. Le zone di aridità si stanno spostando verso i poli comportando migrazioni e lotte per le risorse, con le fasce climatiche poi si spostano anche gli organismi, tanto che in Europa stanno arrivando varie specie animali e vegetali ed insetti esotici. Anche le circolazioni oceaniche risentono del riscaldamento globale e pare stiano rallentando, modificando così ecosistemi e pescosità a livello planetario.

Andamento delle temperature medie (Fonte IPCC)

Andamento delle temperature medie (Fonte IPCC)

La prognosi è, mantenendo l’assetto attuale, infausta.

I dati sono stati elaborati dall’IPCC, l’ente scientifico delle Nazioni Unite per il controllo del cambiamento climatico.

Andamento dei ghiacci emisfero nord (Fonte Wikipedia)

Andamento dei ghiacci emisfero nord (Fonte Wikipedia)

Le colpe sono diffuse e non si può puntare il dito contro un solo responsabile; i protocolli per la riduzione dei gas serra sono stati disattesi un po’ da tutti: Europa e Usa per via della crisi economica che complica gli investimenti, i paesi emergenti che non vogliono ostacoli al loro sviluppo economico. Insomma nei dieci anni tra il 2000 e il 2010 le emissioni di gas serra sono di fatto aumentate di più rispetto agli ultimi trenta anni.

Il problema è che i mancati investimenti odierni per la tutela ambientale si pagheranno molto cari in futuro. Inoltre l’azzardo di proseguire su questa strada è un esperimento irragionevole con esiti imprevedibili. Chi di voi prenderebbe un ascensore ad alto indice di instabilità?

E in questo scenario di conflittualità tra nazioni arriva l’ultimatum dell’ONU che indica come a breve (indicativamente nel 2030) non sarà più possibile correre ai ripari in quanto il clima inizierà ad avere oscillazioni sempre meno prevedibili, ma di portata preoccupante.

Indicatori di riscaldamento globale (Fonte paxonbothhouses.blogspot.it)

Indicatori di riscaldamento globale (Fonte paxonbothhouses.blogspot.it)

Gli scenari prospettati dagli studiosi sono angoscianti: si ipotizza un collasso dell’agricoltura in varie parti del mondo, miliardi di persone senza acqua e conseguenti guerre per le risorse, alluvioni, siccità e malattie.

Ma si può fare ancora qualcosa, ancora per poco, però.

Marco Ferrari
4 maggio 2014


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