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AirPod in Italia: il primo stabilimento sarà a Cagliari

AirPod1Lo sviluppo industriale e tecnologico del secolo scorso è stato declinato con la motorizzazione di massa, cosa che rende oggi inevitabile, per declinare uno sviluppo sostenibile, mettere proprio la motorizzazione dei cittadini al centro di un virtuoso processo di miglioramento delle condizioni ambientali.

Miglioramento che non si limita ad essere una mera sostituzione  di tecnologie inquinanti con tecnologie meno inquinanti, ma che comporta un vero e proprio cambio di orizzonte.

Ci sono momenti e ci sono innovazioni tecnologiche che hanno in sé la potenzialità di fungere da traino  a processi virtuosi di miglioramento ed è importante coglierne tutte le enormi potenzialità. Una di queste innovazioni è senza ombra di dubbio la nuova AirPod, l’automobile ad aria compressa che affianca prestazioni più che accettabili ad un consumo ridottissimo, ad una alta affidabilità, alla possibilità di costruire un tessuto produttivo che sia  anch’esso uno stimolo ad miglioramento sociale ed ambientale.

La nuova AriPod, la prima automobile ad aria compressa, nasce finalmente dopo 5 anni di studio ed è ora disponibile per il mercato anche italiano.

L’AirPod nasce da un  progettato della azienda francese Mdi, che ha trovato un partner fondamentale nel colosso indiano Tata e che finalmente ora prevede la vendita dei primi modelli di  auto ad aria compressa, cui seguiranno modelli più potenti, come sappiamo da Cyril Negrè, il progettista francese che ha ideato l’auto.

Il progetto è quello di uscire inizialmente sul mercato con una city car leggera: leggera come peso, leggera come costi di consumo, leggera come prezzo.

AirPod

Dal design futuristico AirPod un mezzo 100% ecologico. Non si usura, consuma pochissimo e si muove grazie all’aria compressa. Il modello, tuttavia, è solo uno dei tanti proposti: saranno disponibili macchine a più posti, cabriolet sino ad un piccolo autobus progettato per il trasporto pubblico.

Solo 7000 euro per un quadriciclo leggero, quelli omologabili per essere guidati da 16enni ma che possono diventare vere e proprie alternative all’ auto a combustione per l’ utilizzo urbano.

Il motore ad aria compressa non si limiterà quindi all’AirPod, che è solo il primo dei mezzi leggeri, ma saranno presto in produzione diversi  modelli, dalla berlina famigliare, al minibus, al trattore, al container. Addirittura il motore è disponibile anche a parte, per poter funzionare da generatore in caso di emergenza.

I dubbi sicuramente restano molti e non sarà facile dissiparli, proprio perché attorno all’automobile si è costruito il mito del progresso anche nel nostro paese:  occorre un segno deciso, una svolta che mostri con decisione che coniugare tutela ambientale con le necessità della vita moderna, non solo è possibile, ma è facile, conveniente e vincente da molti punti di vista.

Accanto alla adozione di auto non inquinanti, infatti, si apre la possibilità di un circuito economico e sociale virtuoso che parte dalla scelta, innanzitutto, di non utilizzare concessionarie e fabbriche centralizzate, ma di installare molte piccole officine locali in cui avverrà la costruzione delle auto.

Non solo un abbattimento di costi, di consumi , di emissioni inquinanti solo per il trasporto, ma invece una rafforzamento del tessuto produttivo locale: molte piccole officine che non solo costruiranno, ma che permetteranno un rifiorire delle piccole officine dedicate alla manutenzione delle auto.

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Il bianco, così come il rosso, sono soltanto alcuni dei colori presentati dall’innovativa auto ad aria.

Un auto veicolo che non è solo un auto veicolo ma un vero e proprio modo diverso di pensare ad una mobilità nel rispetto dell’ambiente e con una integrazione economica e sociale sul territorio: prodotti nati per essere utilizzati in loco, prodotti che con il loro utilizzo rispettino l’ecosistema locale.

Uno dei punti cardine da sviluppare accanto alla nascita di officine addette sarà l’approvvigionamento anche se è ovvio che si potrà caricare autonomamente l’auto anche a casa. In questo caso i costi saranno lievemente superiori: con un solo euro, infatti, è possibile fare circa 100 km, un abbattimento dei costi di gestione che, accanto al prezzo di vendita davvero irrisorio, attorno ai 7 mila euro, rende l’ AirPod una delle novità più attese e non ci vorrà molto per vedere le city car circolare numerose anche in Italia.

Sicuramente non è l’idea di un motore ad aria compressa ad essere vincente in o innovativa in se stessa, ma è il connubio fra costo ridotto, costi di gestione davvero irrisori, possibilità di innescare un meccanismo economico virtuoso attorno alla costruzione ed alla manutenzione.

Come design, il veicolo ricorda molto da vicino la famosa Isetta disegnata nel dopoguerra dalla Iso su licenza della BMW, e che faceva 100 km orari con 3 litri. Un design mirato essenzialmente al risparmio dei costi, cosa che fece dell’ Isetta l’auto monocilindrica  più venduta di tutti i tempi con circa 170 mila esemplari, il che permise di salvare la BMW che versava in brutte acque nel dopoguerra.

La linea della AirPod richiama non a caso quella della Isetta le cui intuizioni nel design derivavano direttamente dalla aereonautica e dal design delle auto sportive, anche  se nella AirPod le ruote gemellate della versione quadriciclo sono poste nella parte anteriore anziché nella parte posteriore.

Fare il pieno resterà un operazione semplice e veloce. Potrà esser fatta nel proprio garage o in una pompa ad aria compressa apposita. Il tempo medio per un pieno? 120 secondi!

Fare il pieno resterà un operazione semplice e veloce. Potrà esser fatta nel proprio garage o in una pompa ad aria compressa apposita. Il tempo medio per un pieno? 120 secondi!

Il pieno, una ricarica del compressore della durata di 3 minuti, potrà essere fatto anche a casa dachi possiede un compressore.

Per la versione più potente, che raggiunge gli oltre 300 km  di autonomia ed è strutturata come una vera e propria auto, è previsto un piccolo motore a benzina.

I punti di forza di questa innovativa auto sono quindi: un abbattimento notevolissimo delle missioni inquinanti, ovvero la spesa energetica è solo quella della ricarica del compressore, il non utilizzo di batterie che, nelle auto elettriche, sono il punto dolente.

Da una concomitanza di problemi gravi e addirittura gravissimi, come una grande e diffusa crisi economica che, per la prima volta dal dopoguerra, torna a mettere in forse la possibilità di spostamento dei cittadini , sia per i costi dei veicoli in se stessi che per il costo esorbitante dei consumi, ed una situazione ambientale vicina al collasso per l’alto numero di sostanze inquinanti disperse nell’ambiente con la AirPod si può innescare un meccanismo virtuoso che ricalca in qualche modo il meccanismo proprio della industria automobilistica.

Non per ultima la novità "assoluta" implementata dal veicolo: si guiderà con un joystic, non saranno quindi necessarie  particolari competenze se non l'esperienza minima in piattaforme videogame!

Non per ultima la novità “assoluta” implementata dal veicolo: si guiderà con un joystick, non saranno quindi necessarie particolari competenze se non l’esperienza minima in piattaforme videogame!

La produzione il loco favorirà lo sviluppo delle diverse realtà locali, a partire dal primo stabilimento italiano che sarà a Cagliari cui seguiranno un‘ altra ventina di stabilimenti in cui le auto, ricordiamo, saranno non semplicemente assemblate ma realmente costruite.

Un’auto economica, pensata per costare poco e per diffondere sempre più una mobilità che sia il più possibile sostenibile. Il target preferenziale per il modello leggero sono senza dubbio i giovani, lo dice il joystick per la per la guida e lo dice il nome.

Unica nota negativa della versione più leggera sono le ruote gemellate davanti che offrono la stabilità di 4ruote e permettono di andare a velocità elevate, ma non offrono ovviamente la stessa stabilità di una normale 4 ruote, il che spiega anche la limitazione di velocità ad 80 km/h, molto più che sufficienti per una city car.

Morena Lolli
7 febbraio 2013

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Aggiunto in: Ambiente, Ambiente & Natura

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6 commenti a "AirPod in Italia: il primo stabilimento sarà a Cagliari"

  1. andrea ha detto:

    Ciao,
    dove avete preso questa notizia? Ho visto il sito ufficiale e le news sono ferme a parecchio tempo fa’… come se il sito fosse stato abbandonato.

    grazie
    andrea

    • Alexander Travisi ha detto:

      Ciao Andrea,
      grazie per il commento. La news è stata un resoconto di varie informazioni raccolte. Ieri abbiamo intervistato (per più di un’ora) un membro dell’AirPod Group che ha parlato della fabbrica (che sarà aperta in Sardegna) e delle varie specifiche sul mezzo. Non è ancora disponibile la registrazione che troverai, quasi sicuramente, nelle prossime ore online tramite una news su questo sito stesso.

      A presto

    • Max Lusetti ha detto:

      Non è vero che è stato abbandonato ha sempre modifiche (lo seguo da circa due anni) e ultimamente sono state aperte le prenotazioni. I tempi della burocrazia per la concessione delle autorizzazioni a circolare sono sempre lunghi ma ormai dovremmo quasi essere pronti alla rivoluzione. Stoccare energia comprimendo l’aria è un’idea che grazie agli studi e al miglioramento della tecnologia si è trasformata nell’uovo di colombo.

  2. Vincenzo Gentile ha detto:

    Sapevo di gravi problemi dovuti al congelamento dell’umidità dell’aria in fase di espansione nel motore. Li avranno superati?

    • Angelo ha detto:

      Posso dire la mia?
      Credo che tutti i problemi sia stati superati altrimenti come farebbero le airpod nei video in internet a circolare?
      Spero che le airpod vadino subito in commercio in modo che non esista più questa parola crisi dovuta buona parte ai forti interessi lucrosi dei grossi grassi ingrassati da anni e anni, che continuano ad ingrassare.
      Bisogna eliminare il petrolio e la benzina, inutile discutere di elettriche quando si sa che ci sono le batterie da smaltire, e poi cosa significa pagare uan specie di canone mensile per le batterie? Basterebbe dare una garanzia o sbaglio?
      il gpl?
      Per quando mi riguarda neanche a parlarne, a limite a metano ma…il prezzo lentamente aumenta mano mano che il tempo passa, si arriverà al punto che dopo un certo numero di macchine vendute non sarà più conveniente neanche il metano, ma solo dopo che ne avranno vendute tante macchine.
      Ho sempre avuto auto a metano una sola auto a gpl che mi fece passare i guai.
      Devo sostituire l’attuale macchina credo di continuare a metano ma preferirei di gran lunga l’airpod.
      Speriamo che Beppe Grillo faccia qualcosa in merito.
      Saluti.

      • davide ha detto:

        Dunque entro giugno 2013 doveva avviarsi la produzione in Sardegna. Qualcuno sa a che punto sono?
        un ultra interessato

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